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Adozione di misure di prevenzione e di controllo della West Nile Disease (Febbre del Nilo Occidentale), del virus Usutu e, in generale, di altre malattie virali trasmesse da insetti vettori, in particolare da zanzare o da altri artropodi.

L’intero territorio della Regione Sardegna è classificato tra le aree ad Alto Rischio di trasmissione del virus della West Nile Disease in quanto si sono ripetutamente osservati, negli anni precedenti, episodi di infezione nell’uomo e negli animali.
Data:
Mercoledì, 04 Marzo 2026
Adozione di misure di prevenzione e di controllo della West Nile Disease (Febbre del Nilo Occidentale), del virus Usutu e, in generale, di altre malattie virali trasmesse da insetti vettori, in particolare da zanzare o da altri artropodi.

Descrizione

La West Nile Disease (WND) o Febbre del Nilo Occidentale, è una malattia causata da un virus trasmesso dalle zanzare capace di causare forme asintomatiche, forme simil influenzali e, nei casi più gravi, forme neuroinvasive (sintomi nervosi a seguito di meningo-encefalite) negli uccelli, negli equidi e nell’uomo. I serbatoi del virus sono gli uccelli, sia migratori che stanziali, e le zanzare. Gli uccelli in particolare sono i principali serbatoi e amplificatori del virus e svolgono un ruolo essenziale nella diffusione del virus in nuove aree geografiche anche tra loro molto distanti. Essendo una malattia
trasmessa tramite le zanzare infette, che fungono da vettori del virus, si manifesta con un andamento per lo più stagionale, in particolare nel periodo dell’anno coincidente con la massima attività dei suddetti insetti pungitori (mediamente, da aprile a dicembre).
Differenti generi e specie di zanzare (principalmente Culex pipiens o zanzara comune) si infettano del virus West Nile pungendo gli uccelli infetti (uccelli viremici) e trasmettono il virus con le successive punture ad altri uccelli.
Specialmente nel periodo con elevata attività degli insetti pungitori, le zanzare possono trasmettere il virus anche a mammiferi ospiti accidentali, tra cui l’uomo e il cavallo. Tendenzialmente sono zanzare che hanno un limitato raggio di spostamento e la loro attività è prevalentemente crepuscolare. Esse non si allontanano molto dai siti di riproduzione ossia dalle raccolte d’acqua stagnante ove vengono depositate le uova e dalle quali schiudono le larve che si accrescono in acqua sino allo stadio di pupa (ultimo stadio acquatico). Per prevenire la loro proliferazione e le loro punture, occorre pertanto, in primo luogo, evitare la formazione di ristagni d’acqua ed attuare trattamenti larvicidi.
Allorché cavalli e uomo sono interessati dall’infezione virale, il ciclo evolutivo della West Nile non riesce a perpetuarsi in quanto nei mammiferi il virus non raggiunge, nel sistema circolatorio, concentrazioni sufficientemente elevate per infettare le zanzare vettori e trasmettere la malattia ad altri
soggetti: per tale motivo sia l’uomo che i cavalli sono considerati “ospiti terminali dell’infezione” o anche “ospiti accidentali afondo cieco”, incapaci di trasmettere l’infezione ad altri uomini o ad altri cavalli. Gli unici modi possibili di contagio della malattia da uomo a uomo sono rappresentati dalle trasfusioni di sangue e dai trapianti di organi e tessuti nei soli casi in cui non siano stati effettuati i previsti controlli di screening in laboratorio. È stata inoltre descritta anche la trasmissione del virus dalla madre al bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento.
In altri termini, la zanzara comune (Culex pipiens), non si infetta pungendo un essere umano o un cavallo portatori del virus, ma può trasmettere ad essi il virus solamente dopo averlo acquisito da uccelli infetti.
Nell’uomo l’infezione da West Nile Disease decorre senza alcun sintomo nell’80% circa dei casi. Nel restante 20% circa si verifica una sintomatologia simil-influenzale, nota appunto come febbre di West Nile avente un decorso di circa una settimana caratterizzata da un periodo di incubazione di 2-14 giorni, con febbre, cefalea, dolori muscolari e articolari, possibili eruzioni cutanee e linfonodi ingrossati. In meno dell’1% dei casi, in particolare nei soggetti anziani, nei soggetti immunocompromessi o nei soggetti con concomitante presenza di altre patologie, la malattia si può manifestare come forma neuro-invasiva con sintomi neurologici: febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa uno su mille) il virus può causare una meningo encefalite letale. Nei cavalli la West Nile, nella maggior parte dei casi, decorre in forma asintomatica: è stato stimato che circa il 10% degli animali infetti sviluppa la forma clinica simil influenzale e, in minor percentuale, la forma neuroinvasiva con sintomatologia neurologica talora letale.
Qualsiasi manifestazione di sintomatologia nervosa nell’uomo e negli equidi deve essere immediatamente denunciata alla ASL per gli opportuni esami diagnostici.
In campo umano non esiste un vaccino per i virus della West Nile e Usutu così come non esiste una specifica terapia.
Per gli equidi esiste la possibilità della vaccinazione contro la West Nile oltre alle misure preventive generali volte a limitare il contatto con gli insetti.
L’attività di sorveglianza attuata dai Servizi Medici e Veterinari della ASL e dell’Istituto Zooprofilattico, in collaborazione con la Provincia, il Comune, il Corpo Forestale dello Stato, l’Agenzia Forestas e i Cittadini, ha come principale obiettivo l’individuazione, il più precocemente possibile, della
circolazione virale negli uccelli e nelle zanzare nonché l’individuazione precoce del passaggio del virus dagli uccelli all’uomo e agli equidi per il tramite delle zanzare. La costante attività di sorveglianza è attuata sugli uccelli, sugli insetti vettori rappresentati dalle zanzare tramite apposite trappole, sui casi di sintomatologia nervosa negli equidi, e sui casi umani.
La conferma della circolazione del virus negli uccelli, nelle zanzare, nei cavalli e nell’uomo da luogo all’attivazione dei controlli sistematici di laboratorio nei casi di trasfusioni di sangue e di trapianti di organi e tessuti in campo umano.
Il meno noto virus Usutu (USUV) è anch’esso capace di indurre sia mortalità significativa tra le popolazioni di alcune specie di uccelli sia sintomi nell’uomo anche se la capacità di indurre forme cliniche neuro-invasive sembra essere, ad oggi, limitata a poche e sporadiche segnalazioni. I due virus
West Nile e Usutu condividono cicli di trasmissione simili ovvero si trasmettono tra uccelli nonché tra uccelli e mammiferi per il tramite di zanzare (soprattutto del genere Culex) pertanto è previsto un approccio congiunto per la prevenzione delle infezioni da questi due virus.
Si evidenzia che il controllo delle infestazioni da insetti vettori e da altri artropodi è utile a prevenire anche numerose altre infezioni virali che interessano l’uomo, tra le quali si citano: 
 - le infezioni da virus Dengue, Chikungunya e Zika trasmesse principalmente dalla cosiddetta “zanzara tigre” (Aedes albopictus, particolarmente attiva in orari diurni);
 - l’infezione dal virus Toscana trasmesso da pappataci o flebotomi (insetti simili a zanzare di piccole dimensioni: Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus perfiliewi);
 - l’encefalite virale da zecche (quest’ultimo virus è, invece, trasmesso dalle zecche ed infetta l’uomo e diverse specie animali).
I cittadini, in particolare se appartenenti alle categorie a rischio (soggetti anziani e soggetti immunocompromessi), devono prestare particolare attenzione a proteggersi dalle punture di zanzare, di pappataci (flebotomi) e di altri artropodi tra i quali le zecche, in quanto responsabili della trasmissione di diversi virus.
ORDINA
Agli Enti competenti in materia di sanità pubblica, emergenze sanitarie, tutela ambientale e gestione del territorio compreso il governo delle risorse idriche:
- Di potenziare l’informazione affinché le persone che vivono o lavorano nell’area provinciale interessata da circolazione virale adottino le misure più idonee per ridurre il rischio di essere punte dalle zanzare e collaborino alle attività di rimozione dei focolai larvali e all’effettuazione dei trattamenti larvicidi nelle acque stagnati presenti anche nelle aree private;
- Di intensificare le attività di bonifica idraulica e di igiene ambientale nel territorio su suolo pubblico anche mediante manutenzione straordinaria di canali di scolo e irrigui, eliminazione dei focolai larvali rimovibili, copertura dei focolai non rimovibili e/o trattamenti larvicidi in particolare presso canali di scolo, caditoie, tombini, bocche di lupo, ecc.);
- In presenza di cluster di 2 o più casi umani di forme neuroinvasive di West Nile o di Usutu, la cui correlazione spaziotemporale sia stata confermata mediante indagine epidemiologica, occorre intensificare le attività di contrasto al vettore su tutta l’area interessata, che va calcolata a partire dalle abitazioni più esterne del cluster di casi e con metodologie ed ambiti dettagliati nell’Allegato 8 del Piano nazionale Arbovirosi, prevedendo:
      - o l’intensificazione delle attività di eliminazione dei focolai larvali e degli interventi larvicidi nei focolai non rimovibili; 
      - o in ambiente estesamente o mediamente urbanizzato procedere eventualmente con interventi adulticidi straordinari;
- Di valutare l’applicazione di interventi mirati di disinfestazione con adulticidi in particolari siti ove si concentrano soggetti a maggior rischio di contrarre o sviluppare forme neuroinvasive di WND (ospedali, strutture residenziali protette, centri di aggregazione per anziani ecc.) o in occasione di eventi sociali che possano richiamare grandi numeri di persone (feste, fiere o sagre) che si svolgano tra il crepuscolo e la notte (l’attività di controllo dei vettori andrà eseguita secondo le indicazioni del Piano Nazionale Arbovirosi);
- Di collaborare con la Provincia di Oristano e con il Comune per tutte le operazioni connesse alle operazioni di disinfestazione e di lotta agli insetti vettori;
- Di segnalare al Servizio Veterinario Sanità Animale della ASL di Oristano, ai numeri di telefono 0783 317767 (Oristano), 0783 91774 (Ales), 0785 560361 (Ghilarza), la presenza di uccelli morti o moribondi affinché si possano eseguire gli esami di laboratorio per l’accertamento dei virus trasmessi da insetti vettori.
Ai privati cittadini, ai responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali e di attività agricole (in particolare attività agricole che comportino un elevato consumo di acqua con potenziali ristagni), specialmente se all’interno dell’area urbana o periurbana o in aderenza ad esse:
- Di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione (copertoni, bottiglie, lattine, bidoni, barattoli, sottovasi, ecc.) nei quali possa ristagnare acqua in quanto potenziale sede di sviluppo delle larve di zanzare;
- Di procedere, in presenza di edifici e locali, di fontane e piscine, di contenitori, serbatoi o altri oggetti che possano accumulare acqua, alla loro protezione o chiusura anche mediante teli o coperchi e, qualora non praticabile, favorire per quanto possibile il regolare svuotamento o ricambio di acqua oppure il trattamento, a cadenza regolare, con prodotti larvicidi idonei, quali quelli distribuiti dalla Provincia di Oristano alle famiglie nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per fronteggiare la diffusione del virus della WND; Tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. innaffiatoi o simili) dovranno essere capovolti o sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua; particolare attenzione deve essere rivolta anche ai sottovasi di piante e fiori nelle aree private e cimiteriali;
- Di eseguire frequenti pulizie e svuotamenti dell’acqua presente nelle caditoie ovvero in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche o altre raccolte di acqua stagnante, ricorrendo, qualora non sia sufficiente la bonifica ambientale al trattamento, a cadenza regolare, con prodotti larvicidi idonei, quali quelli distribuiti dalla Provincia di Oristano alle famiglie;
- Di tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque piovane o di qualsiasi altra provenienza;
- Di provvedere alla sistemazione del suolo onde favorire il deflusso dell’acqua in modo da prevenire, per quanto possibile, raccolte di acqua stagnante come, per esempio, negli scavi dei cantieri e nelle attività agricole con elevato consumo idrico.
RACCOMANDA
Ai cittadini di adottare le misure più idonee per ridurre il rischio delle punture di zanzare e per ridurne al minimo la popolazione:
- All’aperto, in particolare dal crepuscolo e sino all’alba, indossare abbigliamento protettivo di colore chiaro che copra la maggior parte del corpo (camicie a maniche lunghe, pantaloni o gonne lunghi, calze);
- Di utilizzare all’aperto, con moderazione, insetto repellenti cutanei da spruzzare o spalmare sulle parti scoperte del corpo;
- Di alloggiare in stanze dotate di zanzariere alle finestre ed alle porte d’ingresso;
- In caso di presenza di zanzare in ambienti interni, vaporizzare spray a base di piretro o di altri insetticidi per uso domestico, oppure utilizzare diffusori di insetticida elettrici;
- Di segnalare al Servizio Veterinario della ASL di Oristano ai numeri di telefono 0783 317767 (Oristano), 0783 91774 (Ales), 0785 560361 (Ghilarza) il rinvenimento di uccelli morti o moribondi per strada, in un parco o in qualsiasi altro luogo, affinché si possano eseguire gli esami di laboratorio per l’accertamento dei virus trasmessi da insetti vettori.
AFFIDA
al Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria della ASL di Oristano, alla Polizia Municipale, alle altre Forze di Polizia, ognuno per le proprie competenze, il compito di vigilare sull’osservanza del presente Provvedimento.
AVVISA
La responsabilità per le inadempienze alla presente Ordinanza è attribuita ai proprietari o ai conduttori dell’area, che risultano avere titolo per disporre legittimamente del luogo in cui le inadempienze saranno riscontrate. Le violazioni alla presente ordinanza, quando non costituiscano violazioni di altre leggi o regolamenti, sono passibili della sanzione amministrativa pecuniaria da €. 25,00 sino ad €. 500,00 ai sensi dell’art. 7 bis del D.lgs. 18/08/2000, n. 267. 
INFORMA
Che, ai sensi dell’art. 3, comma 4 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 (“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”) contro la presente Ordinanza può essere presentato:
- ricorso giurisdizionale al TAR Sardegna entro 60 giorni dalla data di notifica o notorietà del presente Provvedimento (Legge 6 dicembre 1971, n. 1034 “Istituzione dei tribunali amministrativi regionali” e D.lgs. 2 luglio 2010, n. 104 “Codice del Processo Amministrativo”);
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nel termine di 120 giorni dalla data di notifica o notorietà del presente Provvedimento (D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199 “Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi”).

Documenti allegati

A cura di

Ufficio Protocollo / URP
Indirizzo: Via Is Tellaias 6, 09090 Baressa (OR)

Telefono:
0783930049
Email:
info@comune.baressa.or.it
PEC:
protocollo@pec.comune.baressa.or.it

Ulteriori Informazioni

Ultimo aggiornamento

04/03/2026 10:34




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