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CULTURA E TURISMO

CULTURA E TURISMO

SAGRA DELLA MANDORLA

Il Comune di Baressa organizza la ''Sagra della Mandorla'', manifestazione ormai giunta alla sua VENTISEIESIMA edizione che si terrà nei giorni 9 e 10 Settembre.

La manifestazione avrà come teatro le strade, i portali e le corti del centro storico del piccolo borgo di Baressa, per dare l'occasione ai visitatori di visitare un centro storico che conserva ancora significativi elementi architettonici di una realtà contadina povera, come ad esempio il piano viabile in acciottolato, i prospetti e gli antichi portali d'accesso alle case rurali e alla ''Casa Museo''.

La ''Casa Museo'', situata nel cuore del centro storico, è costituita da un antico immobile risalente alla seconda metà dell'ottocento completamente ristrutturato e arredato con suppellettili dell'arte povera contadina del tempo.

Nata allo scopo di recuperare e salvaguardare un'importante testimonianza storica, è ora vissuta dagli abitanti della piccola comunità come luogo simbolo, tipico del vissuto di generazioni di abitanti di Baressa. La ''Casa'' costituisce, soprattutto per le nuove generazioni, un necessario elemento di conoscenza e approfondimento; i suoi ambienti, ricchi di suggestione, favoriscono la perfetta integrazione dei visitatori di qualsiasi età, i quali, avvolti nel silenzio, riescono a percepire i preziosi segni di antichi ritmi di lavoro, suoni e mestieri appartenenti ad un mondo ora in gran parte scomparso.

In occasione della Sagra della Mandorla:

1. Saranno aperti alla visita dei turisti:

a) La ''Mostra permanente dell'Arte Sacra'' la quale custodisce un tesoro inestimabile costituito da quindici statue in legno policromo del rinascimento Sardo (XVII Secolo), una croce a stile in argento massiccio, dello stesso periodo, e vari argenti di grande pregio.

b) La ''Casa Museo'', antica testimonianza storica del mondo contadino.

c) La Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giorgio Martire, la quale, edificata nel lontano 1600, pur avendo subito nel tempo numerosi ampliamenti e completamenti, costituisce importante patrimonio storico e monumentale per l'abitato di Baressa. Una delle campane risale al 1528. Di notevole interesse risultano anche le vetrate artistiche, il Battistero (XVIII sec.), il campanile e la ''Paratora'' lignea di particolare interesse per l'uso della tecnica ad intaglio.

d) ''Su Mobiu'', antico frantoio del ‘600, di proprietà privata, che sarà messo, come nelle precedenti edizioni, a disposizione dell'Amministrazione Comunale in occasione della manifestazione.

Frantoio del 600

2. Saranno aperte alcune delle botteghe de 'Is Artis'' che un tempo operavano lungo le strade del centro storico. Queste mostreranno parte del patrimonio culturale e tradizionale della piccola comunità baressese, le arti e i costumi : la bottega de ''Su Ferreri'' (il fabbro), de ''Su Scateddaiu'' (lavorazione di cestini in canne e in olivastro), de ''Su Molinu'' (il frantoio), ecc...

Gli abitanti del piccolo borgo commemoreranno gli aspetti che hanno contrassegnato e ancora rappresentano la piccola civiltà agro - pastorale baressese ed il patrimonio di tradizioni che in essa si è mantenuto vivo.


3. Nella vasta e caratteristica piazzola adiacente la Casa Museo sarà allestito un apposito spazio, completo di apposita cartellinistica esplicativa, per la rappresentazione libera, da parte dei turisti in visita alla manifestazione, delle varie fasi della mandorlicoltura (la bacchiatuta ''sa scudidura'', la raccolta ''sa boddidura'', la smallatura ''sa scroxiadura'' e la sgusciatura). Nel sito sarà allestito anche un piccolo spazio per ''s'immurzu''.

La bacchiatura, compito dei contadini, veniva eseguita con lunghi bastoni di legno ''fruconis'' e ''petias'', la raccolta, invece, era affidata alle massaie e ai più giovani (ragazzi e bambini) i quali gettavano i frutti raccolti dentro '' is scarteddus'' ovvero dentro in cestini realizzati con canne intrecciate.

Durante la bacchiatura e la raccolta i lavoratori, per distrarsi dalla dura fatica, intonavano canti tradizionali (mutetus e trallaleras) oppure narravano storielle popolari (contus antigus).
Ad un certo punto battitori e raccoglitrici si concedevano una piccola pausa: consumavano il cosiddetto ''immurzu'', ovvero la colazione tradizionale costituita da pane, cipolle, olive e formaggio pecorino.

Dopo la raccolta, le massaie, sedute per terra, generalmente con le gambe incrociate, effettuavano l'operazione della smallatura utilizzando gli atavici strumenti dei nostri avi: un martello in pietra ''Su ghillitoneddu'' di forma longitudinale e una pietra piatta, più grande, utilizzata come base d'appoggio.

Terminata la smallatura, le massaie e i bambini procedevano alla sgusciatura delle mandorle con gli stessi strumenti utilizzati per la smallatura.

4. Saranno allestiti degli stand di prodotti agroalimentari e di artigianato locale;
5. Saranno realizzati e offerti ai visitatori dolci a base di mandorle tipici della tradizione agro pastorale, sapientemente preparati con mandorle prodotte in agro di Baressa, accompagnati da vino ''Malvasia'' fornito da produttori locali.

6. Saranno organizzati concerti di musica popolare sarda, una sfilata, con rappresentazione di danza, di Gruppi Folk della Sardegna e una sfilata con rituale di maschere tradizionali della Sardegna.


7. I turisti in visita, oltre alle diverse manifestazioni in programma per la Sagra, potranno visitare le bellezze ambientali esistenti nel territorio: il Parco ''Marrogali'' (situato a circa 1 chilometro dal centro abitato e interessante meta di escursioni e picnic), gli alberi di ulivo secolari e i numerosi mandorleti.

Per la ventiseiesima edizione della Sagra della Mandorla sono in programma i seguenti spettacoli:


- Corteo e danza di maschere tradizionali della Sardegna:

· Associazione culturale ''Is Scruzzonis'' di Siurgus Donigala;

· Associazione culturale ''Maimoni e Grastula'' di Gadoni;

· Associazione culturale ''Bois Fui Janna Morti'' di Escalaplano;

· Associazione culturale ''Tamburini e Trombettieri'' di Oristano;

- Sfilata e rappresentazione di danza lungo le strade del centro storico, di gruppi folk della

Sardegna:

· Gruppo folk San Pietro di Assemini;

· Gruppo folk San Ciriaco di Terralba;

· Gruppo folk di Ruinas;

ed intrattenimento musicale a cura del Duo Marmilla;

- Spettacolo etnico - musicale:

· Concerto a cura del gruppo ''Kantidos'';

· Concerto a cura di Massimo Pitzalis & Laura Spano.

CRITERI DI INGRESSO DEL PUBBLICO E PREZZI D'INGRESSO

Tutti gli eventi sopra riportati saranno totalmente fruibili a titolo gratuito.


SEDI DELLA MANIFESTAZIONE

PUNTO INFORMAZIONE: Parcheggio Via Roma

MOSTRA MERCATO E BOTTEGHE DEI MESTIERI: Strade del Centro Storico

SPETTACOLI: Strade del Centro Storico

RAPPRESENTAZIONE LIBERA MANDORLICOLTURA: Centro Storico

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Telefono: 0783.93 00 49 Interno 2

Fax: 0783. 93.01.18

e.mail: serviziocultura@comune.baressa.or.it

Responsabile del Servizio: Avv. Piergiorgio Corona

Responsabile del Procedimento: Giorgia Artizzu

documenti allegati
Nome documento Formato Peso
Manifesto SAgra della mandorla 2017 Formato JPG 135 Kb

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